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sabato 28 novembre 2009

Nello sport,il sesso per le donne è un dopping autorizzato!

Sesso e sport, sono compatibili?
Il sesso migliora le prestazioni dell'atleta o le danneggia? In tempi di Olimpiadi uno studio statunitense rompe il tabù che mette in antitesi esercizio fisico e attività sessuale: dalle ricerche sembra che solo una semplice camminata possa contribuire a prevenire l'impotenza.
Crolla il luogo comune che da sempre porta a ritiri di clausura e castità obbligata per calciatori e atleti prima della performance?

Lo studio, condotto dall'urologo Drogo K.Montagne, responsabile del Center for Sexual Function alla Cleveland Clinic Foundation, ha dimostrato che l'esercizio fisico è una barriera contro l'impotenza per la stessa ragione per la quale previene attacchi di cuore.
Motivo? "L' esercizio aerobico contrasta la comparsa di malattie dei vasi, inclusa la formazione di placche lipidiche a livello delle arterie, occlusioni che impediscono al flusso sanguigno di irrorare a sufficienza il pene".

Quindi il sesso fa bene allo sport?
In questo caso dipende dallo sport. Secondo il sessuologo francese Jacques Waynberg, il sesso è sconsigliato agli atleti maschili prima della prestazione agonistica (almeno sei ore) solo per gli sport che richiedono una particolare concentrazione o uno sforzo breve ma violento, come scherma, tiro con l'arco, getto del peso, salto in alto e in lungo, corsa veloce. Dopo un orgasmo si abbassano i livelli di testosterone, la capacità respiratoria e la capacità di contrarre i muscoli.
Decisamente più fortunati invece, i giocatori di tennis, calcio, ping-pong, per i quali l'amplesso prima della prova potrebbe, addirittura, sortire un effetto positivamente rilassante.

E per le atlete?
C'è da considerare che gli effetti del rapporto sessuale sulla donna sono molto differenti da quelli sull'uomo. E la conferma di questa affermazione viene data da un interessante studio condotto dall'israeliano Alexander Olshanietzky che ha dimostrato come l'orgasmo femminile è, in sostanza, "un doping autorizzato".
L'aumento della concentrazione di testosterone che le donne hanno dopo un rapporto sessuale si traduce in migliori prestazioni atletiche.

D'altra parte l'atto sessuale è un atto atletico a tutti gli effetti, no?
Pensate che nei 13 minuti e 50 secondi (la durata dell'amplesso medio secondo uno studio europeo) il ritmo respiratorio sale progressivamente da 14 a 40 volte al minuto, la frequenza cardiaca raggiunge le 180 pulsazioni e la pressione sanguigna supera le 200 di massima, ma l'impegno fisico non è assolutamente intenso, comportando una spesa energetica contenuta tra le 150 e le 300 calorie.
In pratica, quanto si consumerebbe a salire di corsa tre piani di scale.
Insomma, basterebbe una buona dormita per compensare il sesso della notte precedente, senza pregiudicare assolutamente la performance sul campo.. ____________fonte: gazzetta.it

lunedì 16 novembre 2009

Utente Medio 19 : La mamma apprensiva che umiliava il figlio 16enne

“Mi scusi – mi disse una signora tutta ingioiellata – avrei bisogno di qualche delucidazione in merito all’allenamento che lei dovrebbe far fare ad un pargolo di 16 anni con la scoliosi”.
Sorpreso per i termini che aveva utilizzato la mamma apprensiva di un ragazzo impaurito che le stava accanto come un cane bastonato, la guardai con attenzione per cercare le parole adatte per la risposta.

“Signora – dissi stranito – al momento non saprei cosa dirle. Prima di pronunciarmi dovrei valutare prima di tutto se il ragazzo effettuerà l’iscrizione e poi insieme a lui capire quali sono realmente le sue condizioni fisiche
e le eventuali problematiche per poi stilare un programma di allenamento.”
Improvvisamente, la signora si incupisce in volto e quasi digrignando i denti prima di accigliarsi ,si appoggia alla scrivania all’ingresso della palestra e guardandomi negli occhi disse :”Gradirei vedere che allenamento farebbe fare a questo ragazzo. Premetto che è un tipo silenzioso e che ha paura della sua stessa ombra. Dovrebbe migliorare la scoliosi ma non ha molta voglia di impegnarsi.
Lui già va ai Boy Scout ed al Catechismo e poi deve studiare e trovare un momento libero è davvero un sacrificio”
Mancava davvero poco e mi avrebbe chiesto di fare gli esercizi al posto del figlio.

Pensai dentro di me a quanto movimentata era la vita di questo povero ragazzo inerme ai colpi inflitti dalla mamma e guardandolo negli occhi leggevo umiliazione mista ad incazzatura per avere un genitore così apprensivo.
“Signora- dissi io – il ragazzo dovrebbe allenarsi facendo un po di Cardio-Fitness, qualche addominale e poi degli esercizi specifici con gli attrezzi con un bassissimo carico”.

Incalza la donna in maniera arrogante :”Noooooo accolutamente nooo. Mio figlio non deve allenarsi con i macchinari perché non deve diventare come i drogati della televisione. Il dottore ha detto che deve fare un po’ di cyclette e al massimo il Tapis Roulant.”
Inutile dire che nonostante la mia voglia di cacciarla fosse notevole, mi calmai con un grande sforzo interiore e le dissi :” Signora se lei gradisce pagare la mensilità e far fare solo cyclette al ragazzo, deve solamente dirmelo. Io farò quello che lei gradisce visto che sembra saperne più di me. A me non cambia nulla. La cosa importante è la soddisfazione del cliente e della mamma del cliente”.

Da quel momento in poi è iniziato un botta e risposta clamoroso.
La mamma : “Dove farebbe gli addominali?”
Io:”Su una panca nell’altra sala”
La mamma:Mi necessita di vederla questa panca”
Io:”Ma signora una panca è una panca. Un piano orizzontale con la possibilità di inclinarlo. Potrebbe addirittura eseguire l’esercizio anche per terra su di un tappetino in lattice”
La mamma:” Non scherziamo. Se pago “la retta” (manco fosse un collegio) non posso pensare che mio figlio si stenda per terra. A questo punto se li farebbe a casa”.
Pensai che forse era la cosa migliore e che sarebbe stato un dramma se il ragazzo avesse svolto gli allenamenti con la mamma alle costole per tutto il tempo.
Tagliai corto e le dissi:”Signora facciamo una bella cosa. Vada dal dottore e si faccia fare una scheda da lui così è più sicura e poi in palestra gli faremo fare alla lettera quanto scritto da sua maestà”.
La signora mi guardò insospettita e forse percepì la vaga impressione che la stessi prendendo in giro.
Mentre il sedicenne si era ormai seduto ed avrebbe voluto cancellarsi all’istante per sparire nell’oblio dei tempi e non dover sopportare più la creatura che l’aveva messo al mondo, questa disse: “Un’ultima cosa. Ma quante volte dovrebbe venire in palestra? Se finisce il catechismo alle 17 è possibile farlo allenare alle 17.30 e rilasciarlo alle 18.45 ?”
“Signora –risposi -
noi non sequestriamo nessuno al dire il vero. Se vuole, può fuggire quando vuole”.

Usa i GAINER per aumentare massa muscolare ma non abusarne...

La maggior parte del contenuto calorico dei gainer è costituito da glucidi, mentre il 20-30% da proteine. Possono essere più o meno ricchi di calorie. La qualità delle proteine e dei glucidi non sono eccezionali anche se i gainers di ultima generazione sono ottimi prodotti.
Il loro utilizzo poggia su un'ipotesi semplice: se molti sportivi mostrano scarsi risul­tati in termini di incremento della massa, è per via di un'insufficienza alimentare.
Se non si prende facilmente massa o peso con il bodybuilding, è perché non si mangia abbastanza.
Per alcune persone estremamente magre e che hanno difficoltà a mangiare, questo genere di integratori potrebbe rivelarsi molto utile, ma gli altri dovrebbero mostrarsi cauti anche perché l’incremento di grasso adiposo potrebbe risultare un torna conto non apprezzato.

Quando si inizia un programma di bodybuilding, bisogna tener conto del nuovo consumo di calorie che va a generarsi, e compensarlo in un modo o nell'altro. In questo caso, il gainer apporta in modo semplicissimo carburante e proteine in eccesso, ma la compensazione può avvenire anche solo con alimenti classici.

L’ideale
Oltre all'apporto energetico, i gainer producono effetti particolari, soprattutto se utilizzati prima e subito dopo l'allenamento.
Prima dello sforzo, forniscono ener­gia e contribuiscono a combattere la stanchezza.
Dopo lo sforzo, stimolano la risposta anabolica e la ricostitu­zione delle scorte di glicogeno.
I dosaggi devono essere personalizzati.
Si hanno ottimi risultati ottimizzati con 20 max 60 grammi.
Questo studio illustra come un moderato incremento dell'apporto calorico possa tradursi in crescita musco­lare. Ma superata una certa soglia, si può osservare solo un aumento di massa grassa..
Credere che si possa spingere i muscoli a crescere con la sovralimentazione appartiene al mondo delle favole, il giusto bilanciamento è importantissimo, l’allenamento appositamente progettato diventa il vero cavallo di battaglia Contrariamente a quel che spesso si dice, il nostro metabolismo non è ben provvisto per far fronte a un eccesso di calorie.
Quindi abusare dei gainers può portare effetti distruttivi con accumulo di adipe......fonte: discobolo.it

martedì 10 novembre 2009

Hai bevuto troppo VINO ? Ecco cosa fare per stare meglio

Il vino rosso contiene delle sostanze simili a quelle della birra, che possono dare effetti spiacevoli alle persone sensibili. Minore è il sapore di un alcolico, minore la quantità di congeneri contenuti e migliore la situazione dell’individuo il giorno dopo. La vodka e il gin ne contengono pochi, mentre il bourbon, il rum e l’whisky di puro malto sono quelli che ne contengono di più.L’alcool lascia il corpo abbastanza rapidamente, ma i congeneri ci mettono più tempo, la quantità di ore è uguale al numero di bicchieri bevuti la notte precedente.

Cosa succede all'interno del nostro corpo dopo aver bevuto una bevanda alcolica?
Oltre 2 bicchieri al giorno i vasi sanguigni si restringono, la pressione sale, il cuore alla lunga funziona sempre peggio. Dopo aver bevuto, scivola nello stomaco in pochi secondi.
Nel giro di pochi minuti il 20% dell'alcool filtra nei capillari della parete gastrica ed entra in circolo nel sangue : più lo stomaco è pieno più l'assorbimento è graduale quindi meno dannoso.
Dopo 5 minuti inonda il cervello e interferisce con il funzionamento dei neuroni, abbassando la percezione del pericolo.
Dopo 10 minuti il fegato inizia ad eliminare l'alcool. Il fegato scompone il 90% dell'alcool, iniziando appena 10 minuti dopo il primo sorso.
Dopo 11 minuti un pò di alcool passa dal sangue agli alveoli. Questi lo scaldano e lo trasformano in vapore, buttandolo via con la respirazione : ecco l'utilità dell'etilometro.
L'alcool che non è stato assimilato dallo stomaco dopo 20 minuti arriva all'intestino bloccando l'assorbimento dell'acqua (ecco perché disidrata) e passa nuovamente nel sangue.
Solo il 5% dell'alcool in giro per il corpo viene eliminato dai reni attraverso le urine.
30 minuti dopo la bevuta tutto l'alcool è in circolo, intorpidisce i neuroni e ostacola molte funzioni del cervello, con possibili disturbi erettili, riduzione del testosterone e dell'afflusso di sangue al pene.

Esiste un solo modo di curare i postumi di un’ubriacatura: il tempo.
I sintomi sono emicrania, nausea, vertigini, irritabilità e depressione. Molti di questi effetti sono causati dalla disidratazione e possono essere evitati bevendo acqua mentre si beve alcool e prima di andare a letto.
Un altro aiuto può essere dato dal fatto di aumentare lo zucchero nel sangue mangiando una piccola merenda o un frutto prima di andare a letto.
Un altro trucco per evitare fastidi è quello di non bere mai a stomaco vuoto (il consumo di alimenti proteici come formaggio, latte intero, carne e burro di arachidi diminuisce il fastidio) e di prendere un integratore di vitamine del complesso B prima di iniziare a bere.

Troppo alcool abbassa i livelli essenziali di vitamina B1, essenziale per le normali funzioni neurologiche.
Bisogna evitare di mischiare diversi tipi di alcolici, e di aggiungere bibite gassate (entrano più rapidamente in circolo).
L’acqua e i succhi sono la cosa più indicata; la birra e il vino vengono assorbiti più lentamente degli alcolici distillati.
Le persone che non bevono spesso, hanno un fegato che lavora lentamente e si ubriacano più velocemente.
Bisogna considerare anche che minori sono le dimensioni di una persona, maggiori saranno gli effetti dell’alcool e dei postumi il giorno dopo.

Le donne metabolizzano l’alcool in modo più completo degli uomini.
Il caffè e la doccia fredda non aiutano a liberarsi dei congeneri più velocemente di quanto faccia il tempo.
Inoltre meglio non bere caffé prima di andare a letto, infatti essendo un diuretico, farà perdere altri liquidi. Meglio tè zuccherato, acqua o succhi di frutta.
Il consumo di carboidrati riequilibra la nutrizione e diminuisce i sintomi.

Sono indicati anche i frullati (calmano lo stomaco) di banane (reintegrano il potassio) con miele (aumenta i livelli di zucchero nel cervello).

Se si è accompagnati dal mal di testa, meglio evitare il paracetamolo che potrebbe affaticare ulteriormente il fegato, si potrebbe invece pensare all'acido acetilsalicilico (l'aspirina), sempre se non è controindicata per il proprio uso......fonte: anagen.net

martedì 3 novembre 2009

I Muscoli hanno "fibre bianche" e "fibre rosse"

Le fibre muscolari sono differenziate da un componente (la catena pesante) della molecola di miosina in tre varietà isomorfe: le fibre di tipo I a contrazione lenta, le fibre di tipo IIa e IIx a contrazione veloce. La velocità di contrazione delle fibre I è un decimo di quelle di tipo IIx; quella delle fibre IIa è intermedia. Tale velocità deriva dal meccanismo di scomposizione dell’ADP nella catena pesante della miosina per ricavarne energia. Le fibre lente sono aerobiche, mentre quelle veloci sono anaerobiche.
Un sedentario ha una ripartizione in fibre del tipo 40-30-30, uno sprinter 20-45-25, una persona che pratica regolarmente jogging 50-40-10, un mezzofondista 55-4
0-5, un maratoneta 80-20-0, un ultramaratoneta 95-5-0.
In pratica, le fibre a contrazione veloce sono quelle più ipertrofizzabili e rispondono meglio all’allenamento con carichi elevati.

Fin qui è tutto vero, poi nascono i miti.
C’è cioè la pretesa di allenarsi sulla base della propria tipologia muscolare, o di trarre conclusioni su quello che accade tirando fuori questa storia.
Di per se non ci sarebbe niente di male, se non che:
1. Non c’è un test che permetta di definire correttamente la composizione muscolare, se non una biopsia
2. La composizione muscolare è solo UNA delle variabili da considerare
3. La composizione muscolare varia da persona a persona e fra muscoli della stessa persona

In pratica, noi non possiamo misurare il quantitativo di fibre rosse e bianche del nostro corpo. Parliamo, ma non abbiamo i dati. Niente. Zero. Solo chiacchiere. Però su questo, magari, impostiamo degli allenamenti.

Tipo: le fibre rosse necessitano di più ripetizioni con meno peso, le fibre bianche necessitano di meno ripetizioni con più peso. Oppure: faccio delle serie in fondo all’allenamento per stressare le fibre rosse. O, come dice Holmes con le sue X-Reps, quelle bianche perchè non ha capito come girano le cose.

In altre parole, in nessuno sport si va a controllare la tipologia di fibre, se non a posteriori.
E’ lo sport stesso che decreta l’assonanza con l’atleta. Uno “secco” farà la maratona, uno “grosso” il lancio del peso. Se quello secco si scopre 800metrista… farà gli 800metri, composizione delle fibre o meno. Sapere a priori queste informazioni, anche potendolo fare, non aggiungerebbe nulla se non la conoscenza di una predisposizione. Da qui a classificare le persone… ce ne corre............fonte: bodybuildingitalia.it